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La Storia di Copenhagen

Da porto di pescatori a importante centro europeo

Utilizzata già dai Vikinghi come base d'appoggio per le navigazioni nei mari europei e del nord Africa, Copenhagen era inizialmente un piccolo borgo di pescatori chiamato Havn (porto).
Nel 1167 il Vecovo di Roskilde- allora capitale della Danimarca- nonché consigliere del Re  Valdemar I, decise di fortificarla per proteggerla dagli attacchi dei pirati.
Le attività della pesca e del commercio in genere vennero così intensificate tanto che prese il nome di  Koben-havn, cioè porto mercantile. Nel 1254 il vescovo Jakob Erlandsen le conferì come città il suo primo statuto.
Nuovi edifici urbani ed ecclesiatici furono costruiti, la città si espanse e divenne talmente fiorente che nel 1343 il re Valdemar Atterdag la nominò capitale di Danimarca.
Nel 1369 la città subì gli attacchi delle popolazioni germaniche che distrussero le fortificazioni originali.
Sette anni dopo la città si era già risollevata e si erigeva il Castello di Copenhagen, attualmente palazzo di Christiansborg.
Nel 1397 la regina Margherita I sposa il re di Norvegia: nasce così l'Unione di Kalmar: Svezia, Danimarca e Norvegia unite sotto il re Eric VII, bisnipote di Margherita.

Da allora la crescita economica fu notevole ed accompagnata dallo sviluppo culturale e politico che nel fecero nel '500 uno dei maggiori centri Europei.
Nel 1526 la Danimarca seguì la Riforma Luterana con il conseguente rifiuto della Chiesa Cattolica: numerosi edifici religiosi furono distrutti.
Nel 1536 con il Re Cristiano III- che conquista la città dopo la guerra civile (Faida cel Conte, 1534-1536)- il Luteranesimo divenne ufficialmente la religione dello Stato.
Da quel momento Copenhagen riconquista il suo splendore e riprende il suo sviluppo commerciale, culturale e politico tanto da diventare, in particolare sotto il re Cristiano IV, incoronato nel 1596, uno dei centri principali dell'Europa.
Sotto Cristiano IV, detto il 're architetto', furono costruiti alcuni dei più importanti palazzi della capitale, quali il castello di Rosenborg, il palazzo di Christiansborg e la sede della Borsa.
Nel '700 Copenhagen è colpita da  diverse sventure subendo notevoli perdite umane , prima per la diffusione della peste, nel 1711, poi a causa di due gravi incendi, uno nel 1728 e duno nel 1795, che tra l'altro distrussero migliaia di case di legno.
Ciò diede però un buon motivo per la ricostruzione di edifici non più in legno bensì in pietra.
Nel 1801 il suo porto è luogo della  battaglia tra le flotte inglesi e quelle Danesi-Norvegesi, che ebbe una seconda fase nel 1807 e causò vittime e distruzione in città a causa delle fortificazioni inadatte a difendersi dai bombardamenti.
A partire dal 1850 ci fu comunque una ripresa demografica con la costruzione di nuovi alloggi presso i laghi che circondano la città.
Nell'aprile 1940 la città fu occupata dalle truppe tedesche che vi rimasero fino al maggio 1945.